Molti risparmiatori sono convinti di non pagare nulla per i propri investimenti. È una percezione comune, alimentata da anni di comunicazione poco trasparente da parte del sistema bancario. La realtà, però, è molto diversa: i costi ci sono eccome, e spesso sono molto più alti di quanto si immagini.
Il modo più semplice per scoprirli? Il rendiconto costi e oneri MIFID 2, un documento che la banca è obbligata a fornire ogni anno, ma che nella pratica è spesso difficile da trovare.
Perché il rendiconto costi e oneri è così nascosto?
Chiunque abbia provato a cercarlo nella propria home banking lo sa bene: il rendiconto MIFID 2 non è mai in bella vista.
Di solito è nascosto in menù complicati, sezioni secondarie o documenti poco intuitivi.
Perché?
Il motivo è semplice: questo documento mostra nero su bianco tutti i costi sostenuti durante l’anno per i prodotti finanziari in portafoglio, soprattutto fondi e polizze. E per molti clienti è uno shock.
Le banche lavorano principalmente come “venditori” di prodotti finanziari. Il loro obiettivo è:
- fare budget,
- collocare prodotti ad alto margine (per loro)
- aumentare le masse gestite.
Non è cattiveria: è il loro modello di business. Ma questo significa che chi si affida solo alla banca, senza una vera consulenza finanziaria indipendente, rischia di pagare costi elevatissimi senza rendersene conto.
Il grande equivoco: “Non sto pagando nulla”
Molti risparmiatori pensano di non pagare costi perché non vedono addebiti diretti sul conto.
Ma i costi dei fondi vengono prelevati all’interno degli strumenti stessi: non si vedono, ma riducono il rendimento.
Quando finalmente si apre il rendiconto costi e oneri, spesso si scopre:
- costi totali del 2% – 4% all’anno,
- commissioni di performance
- commissioni di entrata e di uscita
- conflitti di interesse
Su un capitale investito per molti anni, questi costi possono erodere decine di migliaia di euro.
Scoperti i costi, cosa cambia nel portafoglio?
Una volta presa consapevolezza, quasi tutti arrivano alla stessa conclusione: serve un portafoglio più semplice, più trasparente e meno costoso.
La soluzione più efficiente è rappresentata dagli ETF, strumenti a replica passiva che seguono un indice e hanno costi molto più bassi rispetto ai fondi tradizionali.
A parità di rischio, un portafoglio costruito con ETF ti consente di ottenere un rendimento superiore semplicemente grazie ai minori costi.
Un esempio semplice:
- Fondo bancario: costo annuale 3%
- ETF equivalente: costo annuale 0,20%
La differenza di costi nel lungo periodo è enorme. E non dipende dalla fortuna, ma dalla matematica.
Serve cambiare banca per usare gli ETF? No.
Molti pensano che per avere un portafoglio più efficiente sia necessario cambiare istituto. In realtà non è così: quasi tutte le banche permettono di acquistare ETF direttamente dalla propria piattaforma.
Ciò che serve non è una nuova banca, ma un nuovo metodo:
- Scoprire i costi attraverso il rendiconto MIFID 2
- Capire quali strumenti assorbono più commissioni
- Sostituire gradualmente i prodotti costosi con ETF
- Costruire una strategia coerente con i propri obiettivi
Conclusioni
Il rendiconto costi e oneri MIFID 2 non è solo un documento: è il punto di partenza per diventare finalmente consapevoli di quanto si paga davvero. Una volta compresi i costi reali, diventa evidente quanto sia fondamentale scegliere un modello basato su trasparenza, semplicità e assenza di conflitti di interesse.
Ed è qui che entra in gioco la consulenza finanziaria indipendente. A differenza delle banche, che guadagnano collocando prodotti e aumentando le masse gestite, la consulenza indipendente viene remunerata solo dal cliente. Questo elimina pressioni commerciali e permette di costruire portafogli realmente orientati al tuo interesse, non al budget di qualcun altro.
Costi chiari, strumenti efficienti come gli ETF e un professionista che lavora solo per te: questa è la base di un percorso finanziario davvero consapevole. Quando sai quanto paghi e perché lo paghi, diventi libero di fare scelte migliori — e di ottenere di più dai tuoi investimenti.

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