Nel corso dei secoli, l’oro ha rappresentato una materia prima di grande interesse per l’uomo.
Ha ispirato storie e leggende (si pensi a quella di Re Mida) e, per il suo possesso, guerre e tradimenti tra Paesi e popoli.
La domanda che si pongono tutti gli investitori, oggi, è la seguente:
Ha senso inserire l’oro in portafoglio? Se si, in quale percentuale?
In questo articolo cercherò di spiegare da cosa dipende il prezzo dell’oro, la sua correlazione con le azioni e, a mio parere, la percentuale minima e massima da avere all’interno del tuo portafoglio.
Da cosa dipende il prezzo dell’oro?
La relazione tra oro, dollaro e tassi USA
L’aumento dei tassi di interesse da parte delle banche centrali (in primis quella americana, la FED, per via della correlazione tra dollaro americano e oro) comporta un deprezzamento dell’oro.
Per quale motivo? L’oro è un asset infruttifero (non eroga cedole né dividendi) che non ha valore intrinseco, e pertanto il rialzo dei tassi (reali, ossia al netto dell’inflazione) riduce la convenienza di detenere questo asset in quanto gli investitori tendono a preferire asset che hanno un valore intrinseco stimabile (in primis obbligazioni come ad esempio i BTP).
La relazione è la seguente:
Aumento inflazione è Aumento tassi reali èRiduzione del prezzo dell’oro
Tuttavia, in un secondo momento, quando le banche centrali non riescono a sostenere tassi troppo alti (perché tassi elevati significano una maggiore difficoltà di accesso al credito di famiglie e imprese) e l’inflazione rimane elevata, i tassi reali tornano in territorio negativo e ciò comporta una crescita del prezzo dell’oro.
E’ ciò che è successo all’oro tra il 2022 e il 2023.

La relazione tra oro e moneta
In un mondo in cui le banche centrali devono mantenere i tassi bassi per finanziare il debito pubblico crescente e quindi stampare sempre più moneta FIAT (non ancorata a nessuna materia prima), l’oro rappresenta l’unico asset contro la svalutazione monetaria.
La relazione tra l’oro e l’instabilità mondiale
La domanda di oro è influenzata dalla situazione geopolitica generale: guerre, crisi sistemiche, sfiducia nel sistema economico e finanziario possono comportare rialzi molto importanti dell’oro, come osservato negli ultimi anni.
La relazione tra oro azioni
L’oro ha mostrato storicamente di essere decorrelato con le azioni; tuttavia, in alcuni contesti, come le sorprese inflazionistiche, l’oro tende a muoversi come le azioni.
CONCLUSIONI
L’oro presenta caratteristiche positive e negative.
In particolare, è un asset molto volatile che può rimanere in ribasso per molto tempo e che in alcuni contesti (sorprese inflazionistiche) tende a muoversi negativamente come le azioni.
Tuttavia, le sue performance in contesti inflattivi, la decorrelazione storica con le azioni, la sua funzione di bene rifugio contro la svalutazione monetaria lo rendono un asset importante per gli investitori di tutto il mondo.
Sarebbe opportuno avere una quota in portafoglio dal 7,5% al 12,5%.

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